Collana Libri Carosello Disney

In questi ultimi anni, nei quali i capolavori Disney sono per tutti a portata di un click, è bello ricordare quel passato in cui questi film erano elusivi, si poteva solo vederli al cinema, riproposti a rotazione più o meno ogni sette anni. Oggi con DVD, Blu-ray e Disney+, possiamo vedere in casa ogni classico Disney in ogni momento, una volta invece nelle case, per mantenere il ricordo dell’esperienze cinematografica, potevano solo entrare una serie di oggetti che ci facevano rivivere in parte le emozioni di quei film che però rimanevano opere inaccessibili.
Negli articoli della serie Disney in Casa, ripercorrerò la storia di tanti di quegli oggetti che facevano felici i bambini di una volta, dai dischi in vinile, con le storie raccontate e cantate, ai filmini Super 8, dalle prime VHS ai libroni Mondadori che spesso contenevano illustrazioni fatte usando i fotogrammi originali e che erano una luce per gli occhi.

A metà degli anni ’50 Arnoldo Mondadori Editore inizia la pubblicazione annuale di una collana di libri con storie illustrate per ragazzi chiamata Carosello.

La serie comprende sia volumi dedicati ai personaggi Disney, che a quelli di Hanna & Barbera.
La serie era indubbiamente prestigiosa, sia per il prezzo elevato per l’epoca di circa tremila e cinquecento lire che per il numero di pagine che componevano questi volumi, sempre superiori alle 250 pagine.

Per quanto riguarda le illustrazioni molte erano tratte da libri Disneyani americani dell’epoca, mentre altre erano made in Italy, come anche alcune delle copertine, firmate fra gli altri da Giovan Battista Carpi, giustamente ritenuto un maestro tra i disegnatori e fumettisti Italiani che ideò una serie di personaggi propri e lavorò molto per la Disney Italiana dalla fine
degli anni 50.

Dei libri esistono varie ristampe, dato che la serie è stata in vendita per circa venti anni, fino a metà degli anni ’70.

A parte guardare la data di stampa riportata all’interno del tomo, è facile riconoscere le prime edizioni perchè le sulla costa hanno tutti colori e stili diversi. In seguito, a partire dalle uscite di fine anni 60, la costa di tutti i volumi verrà unificata, dandogli più chiaramente l’aspetto di una collana, usando la caratteristica grafica a quadretti multicolore che renderanno questa serie riconoscibilissima.
I primi volumi sono ovviamente quelli più ristampati, rimanendo in catalogo per piu’ di 10 anni, arrivando anche ad otto edizioni. Molte delle immagini di copertina verranno leggermente modificate nelle varie ristampe.

I volumi Disney sono 13 e contengono storie prese da tutta la produzione Disneyana, dai corti di Topolino e Paperino alle Silly Shymponies. Dai classici di animazione e le produzioni
live action ai famosi documentari. Molte sono prese dai famosi Little Golden Books o da altri libri usciti negli Stati Uniti, ma il tutto viene inserito in un “pacchetto” originale Italiano, prodotto ben tratto e ben curato nell’edizione da Guido Martina e Mario Gentilini.

La prima uscita e’ del Settembre del 1957 e si intitola La Grande Tribù, seguito nel 1958 da Le Nuove Avvenuture della grande Tribù.
Nel 1959 escono invece non uno, ma ben due libri; Quello dedicato alle principesse, La Bella Addormentata Nel Bosco – Cenerentola – Biancaneve con copertina disegnata da Carpi
uscito a Luglio e La grande tribu’ alla corte di Re Artù sempre con copertina di Carpi uscito ad Agosto.

Nell’agosto del 1960 esce Pecos Bill e la grande Tribù mentre nel 1961 a Settembre abbiamo I 4 Filibustieri con copertina sempre di Carpi.
L’ottobre del 1962 ci porta L’allegra brigata di Paperopoli seguito nel Giugno 1963 da Il giro del mondo di Topolino & co. con copertina di Giorgio Bordini, altro maestro del fumetto Italiano che collaborò a Topolino a partire dagli anni ’60, che vede i personaggi in viaggio in vari paesi per l’epoca esotici, come la Gran Bretagna e l’Australia.

Per il nono libro Disney della collana Carosello si ritorna a fare riferimento al termine tribù, che confonde non poco chi scrive. Esce a Settembre 64 e si chiama Il circo della grande Tribù

A Marzo 1965 esce Gli allegri Masnadieri con copertina di Bordini e a Settembre 1967 troviamo nelle librerie Paperino ora X. Paperino è di nuovo protagonista nell’ottobre 1968 di Il bello, il brutto e Paperino.

Settembre 1969 Disneyrama, che presenta storie con fotogrammi di film con attori o classici animati e che quindi differisce un po’ dalla formula classica.
Gli ultimi tre libri usciti Mago Merlino Show uscito a Settembre 1970, Qui ci Vuole Topolino 1971 e Disney Fiabe 1973

Questa collana rimane come testimonianza di quello che i bambini degli anni ’60 e ’70 potevano portarsi a casa dell’universo Disney e con cui potevano intrattenersi.

Erano libri magici che con le loro parole permettevano di entrare nel mondo della fantasia e del fantastico e sono molto piacevoli da rileggere e sfogliare ancora oggi.

Vi lascio qui sotto la bibliografia delle prime edizione dei Carosello Disney seguita da un’altra bibliografia parziale di ristampe.

Super 8 Walt Disney Cinecasa

In questi ultimi anni, nei quali i capolavori Disney sono per tutti a portata di un click, è bello ricordare quel passato in cui questi film erano elusivi, si poteva solo vederli al cinema, riproposti a rotazione più o meno ogni sette anni. Oggi con DVD, Blu-ray e Disney+, possiamo vedere in casa ogni classico Disney in ogni momento, una volta invece nelle case, per mantenere il ricordo dell’esperienze cinematografica, potevano solo entrare una serie di oggetti che ci facevano rivivere in parte le emozioni di quei film che però rimanevano opere inaccessibili.
Negli articoli della serie Disney in Casa, ripercorrerò la storia di tanti di quegli oggetti che facevano felici i bambini di una volta, dai dischi in vinile, con le storie raccontate e cantate, ai filmini Super 8, dalle prime VHS ai libroni Mondadori che spesso contenevano illustrazioni fatte usando i fotogrammi originali e che erano una luce per gli occhi.

Walt Disney Home Movies

La storia dei film Disney in pellicola da vedere in casa inizia molto tempo fa, precisamente negli anni 30, quando negli Stati Uniti, Walt stesso rilascia una licenza in esclusiva alla Hollywood Film Enterprises detta HFE, un laboratorio che praticamente inventò gli home movies, per la distribuzione e vendita dei corti di Topolino in 16 millimetri.

I film erano muti, ovviamente in bianco e nero e duravano circa 3 minuti. Quindi si trattava di estratti dei corti (che come sapete durano circa 7 minuti) che venivano chiamati con nuovi titoli rispetto a quello originale dello short proiettato nelle sale prima del main feature.

Con un bel salto temporale arriviamo al 1965, quando la Eastman Kodak Company ha rivoluzionato il modo di fare film introducendo il sistema di ripresa a colori Super 8.
Il Super 8 è diventato in poco tempo il modo migliore che la gente aveva per “catturare” gli eventi importanti della propria vita ed anche il sistema più comodo per guardare dei film come si stesse al cinema ma nella comodità del proprio salotto.

Verso la fine degli anni 60, dopo la scadenza del contratto con la HFE, la Walt Disney Company ha deciso di creare la propria divisione 8mm, chiamata Walt Disney Home Movies in modo da gestire direttamente ideazione e produzione, con l’aiuto anche della divisione montaggio dello studio che accorciava con abilità le scene da usare, nonche’ della qualità e vendita. Disney in persona insistette nell’utilizzare pellicole di prima qualità, mentre in genere per gli home movies si usava materiale di seconda scelta.

Nonostante il canale di vendita iniziale e poco pubblicizzato fu quello delle ottiche e negozi di macchine fotografiche, i prodotti ebbero un successo grande ed immediato.

Questa divisione della Disney arriva anche in Italia a metà degli anni ’70 e da noi venne chiamata Walt Disney Cinecasa.

Il cliente aveva varie opzioni al momento dell’acquisto dei film messi a disposizione. I titoli erano disponbili in versione bianco e nero (con e senza sonoro) e a colori (con e senza sonoro). La combo colore/sonoro era evidentemente la più costosa e fra tutti i “filmini”, come venivano familiarmente chiamati i Super 8, quelli della casa del topo erano decisamente i più cari in assoluto.

Le bobine erano principalmente di due lunghezze. Le piccole di circa tre minuti e le standard di circa sette minuti. In seguito sarebbero arrivate anche delle compilation che arrivavano alla durata di circa 14 minuti.

Durante la prima metà degli anni 70 i Disney Cinecasa furono distribuiti in vari paesi in lingue differenti. Accanto ai cortometraggi di Topolino, Paperino e le Silly Symphonies, che duravano giusto i sette minuti della bobbina da 200ft, furono create delle versione accorciate di sequenze famose tratte dai più popolari classici di animazione della casa.
Dei foglietti catalogo, con i nomi degli ultimi film disponibili venivano inseriti sia nella scatoline più piccole che in quelle più grandi.


Le sequenze scelte vennero commercializzate in diversi paesi, con audio customizzato. I primi spezzoni messi a disposizione furono otto e si andò a scegliere direttamente dal meglio della filmografia Disneyana, scomodando le tre principesse classiche e alcuni fra i personaggi antropomorfi piu’ amati.

I primi “filmetti” usciti sono: The Dwarfs Dilemma (Il Tuffo Di Brontolo) da Biancaneve, The Prince And The Dragon (Il Principe ed il Drago) da La Bella Addormentata Nel Bosco, Cinderella’s Fairy Godmother (La Fata Madrina Di Cenerentola) da Cenerentola, The Dapper Dalmation (Il Dalmata Intraprendente) da La Carica Dei 101, Bambi Falls In Love (Bambi si Innamora), Winnie The Pooh and the Honey Tree (Winny Puh e l’albero del miele), Dumbo makes it to the bigtop (Il Trionfo Di Dumbo), Monstro The Whale (Pinocchio e la Balena).

I film erano venduti in scatolette di cartone, piu’ duro e in due pezzi nelle versioni americane e UK e ad apertura superiore e cartone piu’ sottile e in un unico pezzo ad apertura laterale per le versioni Italiane. L’artwork di copertina di queste prime uscite era molto semplice. Di solito si usava un’illustrazione presa da un Little Golden Book o dalla copertina di un disco Storyteller messa all’interno di strisce colorate che in alto e in basso la adornavano. Questo era anche lo spazio dove inserire i titoli che potevano facilmente essere adattati per la distribuzione nei vari paesi in cui venivano vendute le pellicole.

Ricordiamo che in Italia furono prodotte anche delle versioni pirata di alcuni titoli Walt Disney Cinecasa (le versioni pirata degli interi film sono un altro discorso che forse affronteremo più in là). Queste bobine non ufficiali erano proposte, sempre nei negozi di foto/ottica, in una scatola di cartoncino bianco molto delicato che spesso non ha superato bene la prova del tempo, con in copertina sempre la stessa illustrazione di Topolino, ed il titolo battuto con macchina da scrivere.
La qualità della pellicola era molto più scadente rispetto agli originali e in poco tempo viravano su colorazioni sfalsate.

Dopo un “primo giro” di scene tratte dai film più amati, la Walt Disney Home Movies incoraggiata dal grande successo ottenuto inizio con un “secondo giro” di sequenze tratte dagli stessi lungomentraggi. Arrivano cosi altre scene da Biancaneve (Whistle While You Work), Cenerentola (Cinderella’s Dress), La Bella Addormentata (Once Upon A Dream) e così via. Questi ultimi tre titoli menzionati sono fra i best seller, i numeri uno di vendita di sempre di tutta questa collezione.

Oltre che dai film storici degli anni ’40, ’50 e ’60, venivano messe in commercio anche scene tratte dai film “correnti” degli anni ’70, come promozione per il film in quel momento nelle sale. Ricordiamo le due scene tratte da Gli Aristogatti, Robin Hood, Pomi D’ottone e Manici di scopa, Eliott il drago invisibile e Le Avventure di Bianca e Bernie.

Verso la fine degli anni ’70 le copertine diventano sono più sofisticate ed accativanti, utilizzando vere immagini tratte dai film invece che come in precedenza illustrazioni create per libri o dischi. Anche molte delle prime pellicole vengono rimodernate nel look con nuove cover.
Negli ultimi anni di produzione in Italia anche le scatole contenitrici delle bobine cambiarono, passando dal cartone alla scatolina di plastica con copertina di cartoncino inserita, come già venivano fatte per altre case di produzione e che semplicemente erano una variazione più grande delle custodie per musicassette. Ai Disney usciti in questo formato sul mercato italiano, spesso non veniva nemmeno messo il titolo nella nostra lingua sull’immagine di copertina ma solo sul fianco.

A fine anni ’70 il catalogo di Walt Disney Home Movies era enorme, con più di 600 titoli prodotti e distribuiti, tra sequenze dei film animati, cortometraggi animati, scene tratte dai film live action, documentari e compilation. Prima che la Walt Disney Home Movies chiudesse i battenti per trasformarsi nella prima metà degli anni 80 in Walt Disney Home Video, due sequenze tratte dall’allora nuovissimo lungometraggio di animazione Red e Toby (1982) riuscirono a vedere la luce in formato Super 8. I due spezzoni erano intitolati A Test Of Courage (Una prova di coraggio) e The Best Of Friends (Il Miglior Amico di Red) e rappresentano davvero la fine di un era.

Al giorno d’oggi ci sono ancora tanti collezionisti ed estimatori di queste bobine e del super 8 in generale, peccato che sia veramente raro trovare pellicole che non siano vittime del progressivo e inarrestabile deterioramento dovuto al passare del tempo unito alla cattiva conservazione. Per tenerle bene, le nostre pellicole dovrebbero stare in un ambiente freddo e secco, in modo che non rilascino gli acidi che portano allo sbiadimento dei colori originali creando dominanti cromatiche rosse, marroni o verdi.

Per quanto riguarda i titoli Walt Disney Cinecasa, a livello monetario non hanno grande valore, perché si tratta di sequenze accorciate di film che poi sono usciti integralmente in formato VHS, poi DVD e ora in Blu-ray e digitale. Ma il vero valore, anche se le pellicole sono rovinate o con colori sfalsati, rimane nel fascino che questi oggetti ancora oggi emanano. L’odore della pellicola, il rumore del proiettore, per non parlare delle belle copertine con illustrazioni, disegni ed artwork affascinanti e colorati, che ci riportano a quell’epoca quando possederli era un privilegio.

Segue la lista completa delle sole sequenze tratte da film Classici di animazione della Disney e dai principali live action misti ad animazione, usciti ufficialmente su Super8 della Walt Disney Home Movies. Ve la presentiamo seguendo il numero di catalogo dato alle sequenze in alcuni listini americani che abbiamo recuperato.

I Vinili Italiani

In questi ultimi anni, nei quali i capolavori Disney sono per tutti a portata di un click, è bello ricordare quel passato in cui questi film erano elusivi, si poteva solo vederli al cinema, riproposti a rotazione più o meno ogni sette anni. Oggi con DVD, Blu-ray e Disney+, possiamo vedere in casa ogni classico Disney in ogni momento, una volta invece nelle case, per mantenere il ricordo dell’esperienze cinematografica, potevano solo entrare una serie di oggetti che ci facevano rivivere in parte le emozioni di quei film che però rimanevano opere inaccessibili.
Negli articoli della serie Disney in Casa, ripercorrerò la storia di tanti di quegli oggetti che facevano felici i bambini di una volta, dai dischi in vinile, con le storie raccontate e cantate, ai filmini Super 8, dalle prime VHS ai libroni Mondadori che spesso contenevano illustrazioni fatte usando i fotogrammi originali e che erano una luce per gli occhi.

Gli LP Italiani

Come visto nell’articolo precedente su i dischi Petit Menestrel, nati da un idea di Lucien Ades nel 1953, raccontare le storie dei film Disney e portarle in tutte le case fu un idea geniale. Le storie con le canzoni erano contenute in maniera breve nei 45 giri e più estesa nei long playing a 33 giri.
Nei 33 giri Francesi, Americani, Inglesi e di molti altri paesi, un attore o attrice, che all’epoca della registrazione era più o meno popolare, raccontava la storia con in sottofondo la colonna sonora, gli effetti sonori e le canzoni tratte dal film. Altri attori, non quelli originali, recitavano le altre parti. In alcuni casi il narratore era un personaggio fittizio come ad esempio Jiminy Cricket, il grillo parlante di Pinocchio.

In Italia invece il contenuto di buona parte dei 33 giri era molto diverso, forse unico. Questi LP contenevano una versione accorciata di circa 50 minuti dei doppiaggio originale italiano tratto dalla vera colonna sonora di ciascuna pellicola.

Il primo disco, Pinocchio, viene pubblicato nel nostro paese nel 1963 su dischi Carosello, seguito da Biancaneve, Cenerentola, Peter Pan e Lilli e il Vagabondo. Il metodo francese e americano del narratore venne introdotto a partire dal 1967 con il disco dedicato a Winny Puh (come veniva chiamato allora da noi Winnie The Pooh) ma comunque anche in questi dischi venivano usate parti dei dialoghi Italiani dei film.

I titoli successivi riprendono la formula originale Italiana dei dialoghi condensati dalla pellicola con La Bella Addormentata nel Bosco, Alice nel Paese delle Meraviglie, Il Libro della Giungla, La Carica dei 101 e Dumbo.

Visivamente i primi dischi hanno un’aspetto molto legato alle grafiche anni ’50 – la decade che li ha visti nascere – e riprendono le prime copertine americane, in cui i personaggi sono inseriti in una cornice tonda (di colori vari rispetto al titolo). Spicca la scritta Versione Italiana in basso a sinistra. Questi primi dischi (Pinocchio, Biancaneve, Cenerentola, Lilli e il Vagabondo, Peter Pan, Winny Puh, La Bella Addormentata e Alice nel Paese delle Meraviglie) sono inseriti in copertina standard quindi non nel famoso “formato libro” con illustrazioni da sfogliare mentre si ascolta la storia, che verrà introdotto nel 1967 con tre versioni Italiane del formato Magic Mirror (copertina che presenta una parte tagliata del cartone che lascia intravedere la prima illustrazione del libro) e che poi diventera’ standard dal 1970, motivo per cui anche la grafica di tutte le copertine verrà rinnovata. I tre titoli Magic Mirror italiani sono Biancaneve, Cenerentola e Peter Pan.

Dal 1971 in poi la presenza del narratore diventa fissa e fra i lavori più simpatici realizzati in questo modo, ricordiamo Gli Aristogatti, nel cui disco Oreste Lionello riprende il suo ruolo doppiato nel film del topino Groviera per raccontarci tutta la storia dal suo punto di vista.

Il fatto che molti di questi dischi contenessero i dialoghi del film li rende una rara testimonianza della storia Disney in Italia, dato che molti doppiaggi realizzati negli anni tra il 1938 e 1955 sono stati rifatti per rendere i dialoghi più moderni o perchè la qualità audio si era deteriorata. Spesso questi doppiaggi storici sono andati persi e forse la stessa Disney non li ha più nei suoi archivi. Fra questi ricordiamo il primo doppiaggio storico del 1938 di Biancaneve, con la voce di Rosetta Calavetta – la doppiatrice ufficiale italiana di Marilyn Monroe che per la Disney in seguito sarà la voce della perfida Crudelia De Mon ne La Carica dei 101 – nel ruolo della protagonista mentre per la Regina Cattiva troviamo Tina Lattanzi, la cui iconica voce faceva parlare in italiano Joan Crawford, Greta Garbo e Rita Hayworth, nonché per Disney la Signora di ogni male, la vera e unica Malefica.

Altre testimonianze di doppiaggi storici dimenticati ce le riportano i vinili di Cenerentola e Peter Pan.
Il primo contiene una versione condensata del doppiaggio storico del 1950, poi rifatto nel 1973, e contiene le canzoni con i primi testi italiani e la voce di Giuliana Maroni nella parte della protagonista. Ritroviamo ancora una volta Tina Lattanzi nel ruolo della matrigna, Lady Tremain. Constatiamo con piacere quindi che se fossero rimasti in auge tutti i doppiaggi storici dei film delle tre principesse Disney per antonomasia, la Lattanzi avrebbe fatto la tripletta delle più cattive di sempre.

Peter Pan col doppiaggio del 1953 è un’altra chicca rara. Questa versione, con la giovane voce di Corrado Pani, è stata salvata dall’oblio grazie al lavoro e alla tenacia di Nunziante Valoroso, l’esperto Disney italiano, che non solo ha recuperato l’audio originale e lo ha restaurato, ma lo ha consegnato alla Disney Italia che lo ha inserito come traccia bonus nell’ultima edizione Blu-ray uscita per il nostro mercato del classico. Una prova che quando la succursale nostrana vuole, può davvero accontentare i cinefili e tutti gli appassionati.

Un ultimo aneddoto riguarda Lilli e il Vagabondo. Il doppiaggio che troviamo in questi dischi è lo stesso che viene usato ora, ma ha rischiato di essere sostituito nel 1997, quando la Disney produsse una nuova versione con Margherita Buy, Claudio Amendola e Nancy Brilli per l’ultima riedizione cinematografica italiana. Questa produzione venne ritenuta così brutta che dopo una sola uscita al cinema e in vhs e dvd, per tutte le successive riedizioni in DVD e Blu-ray venne ripristinata la versione del 1955.

Nel 1964 viene messa in commercio in Italia un disco de La Spada nella Roccia, con la solita versione condensata del doppiaggio italiano, inserito però in una speciale copertina con libro pop up prodotto per gli Stati Uniti. Il libro, compresi testi e titoli sono quindi in inglese (The Sword in The Stone) mentre il vinile riporta sull’etichetta di colore rosso i crediti in Italiano. Recuperare oggi questa uscita, soprattutto con le pagine pop up in buone condizioni e’ davvero abbastanza difficile e costoso.

Questa sarà l’unica uscita de La spada nella roccia in vinile, visto che in seguito questo titolo fu rieditato solo ed unicamente in formato musicassetta.


Nel 1970 la Mondadori mette in vendita nei suoi negozi e per posta un maxi cofanetto (pesantissimo!) contenente 8 vinili già disponibili e venduti singolarmente, ma quasi tutti presentati qui con copertine esclusive ed inedite e per la prima volta con libro illustrato. I titoli inseriti erano Biancaneve, Pinocchio, Cenerentola, Alice, Lilli e il Vagabondo, La Bella Addormentata, Il Libro della Giungla e Zorro.
In omaggio e al di fuori del box veniva dato anche l’album di canzoni Disney reinterpretate da Louis Armstrong intitolato “Disney songs the Satchmo Way” oggi disponibile anche in CD.

Tutti questi titoli sono rimasti in catalago per decenni, stampati in vinile in musicassetta e qualcuno brevemente anche in cd su diverse etichette, visto che i contratti di distribuzione sono cambiati attraverso gli anni passando dalla Carosello e la Creazioni Walt Disney negli anni 60 per finire con la CGD negli anni 80.

Nel 1981, sotto la distribuzione CGD, esce sul mercato italiano la famosa serie di dieci picture disc, originariamente lanciati in America. Presentati in una copertina di cartone tagliata davanti a forma tonda, permettendo di vedere subito il disco speciale, a quanto riporta una nota sul retro, anche le stampe italiane sono prodotte negli Stati Uniti. I titoli compresi nella serie sono: Biancaneve, Pinocchio, Mary Poppins, Bambi, Cenerentola, Peter Pan, Lilli e il vagabondo, Il libro della giungla, Red & Toby, Il Canto di Natale di Topolino. Di questi picture disc parleremo più nel dettaglio in un altro articolo.

Ho compilato una lista delle uscite italiane più interessanti di questi 33 giri che vi lascio qui sotto ordinati per anno di uscita. I numeri di catalogo spesso non sono consecutivi, in quanto gli LP italiani riprendevano lo stesso numero di codice delle uscite americane, spesso antecedenti di molti mesi.

Il Piccolo Menestrello

In questi ultimi anni, nei quali i capolavori Disney sono per tutti a portata di un click, è bello ricordare quel passato in cui questi film erano elusivi, si poteva solo vederli al cinema, riproposti a rotazione più o meno ogni sette anni. Oggi con DVD, Blu-ray e Disney+, possiamo vedere in casa ogni classico Disney in ogni momento, una volta invece nelle case, per mantenere il ricordo dell’esperienze cinematografica, potevano solo entrare una serie di oggetti che ci facevano rivivere in parte le emozioni di quei film che però rimanevano opere inaccessibili.
Negli articoli della serie Disney in Casa, ripercorrerò la storia di tanti di quegli oggetti che facevano felici i bambini di una volta, dai dischi in vinile, con le storie raccontate e cantate, ai filmini Super 8, dalle prime VHS ai libroni Mondadori che spesso contenevano illustrazioni fatte usando i fotogrammi originali e che erano una luce per gli occhi.

Il Piccolo Menestrello inventa lo Storyteller

In molti ricorderanno i dischi a 45 giri che tutti abbiamo avuto in casa negli anni ’60, ’70 e ’80. Ma vi siete mai chiesti come sono nati?
Chi ha avuto questa rivoluzionaria idea che ci ha tenuto compagnia per quasi cinque decadi?
Dobbiamo l’invenzione di quelli che poi in America vennero chiamati dischi Storyteller a Lucien Ades, nato in Algeria negli anni ’20 e che dopo la seconda guerra mondiale si trasferì in Francia, a Parigi, dove aprì una libreria.
Il suo amore per i volumi dedicati a bambini e ragazzi gli diede l’idea di creare dei dischi con dei racconti accompagnati da veri e propri libri illustrati.
Ades portò questa sua idea agli uffici francesi della Disney e nel 1953 vennero pubblicati i primi dischi in franchise Disney sulla sua etichetta Dischi Ades in una serie denominata Le Petit Menestrel.

Il formato era particolare: un disco di 7 pollici, registrato a 33 giri (dopo un paio di prime uscite che giravano a 78 giri), inserito in un libro quadrato, con copertina cartonata, rilegato a spirale. Per alcuni titoli erano anche disponibili dischi in formato 10 pollici, sempre registrati a velocità 33 giri.
In seguito arriveranno anche 12 pollici e circa una decina di anni dopo le prime uscite, al formato del libro verrà dato l’aspetto che tutti abbiamo conosciuto, ossia non più rilegatura a spirale e copertina più morbida.
In questo articolo ci occuperemo principalmente solo di queste prime edizioni con il loro fascino vintage, guardando anche alcuni pezzi della mia collezione.

Lucien Ades è stato coinvolto fin dall’inizio nella creazione di questi dischi che contenevano la storia raccontata in esclusiva per il disco e alcune delle canzoni francesi dei film, a volte prese dalla colonna sonora, altre volte ricreate ex novo.
Oltre a pubblicarli sulla sua etichetta Ades Editions, nella serie Le Petit Menestrel, Lucien scriveva personalmente i testi e sceglieva le voci degli attori francesi di spicco che li avrebbero interpretati.
Fra questi ricordiamo Michelle Morgan, stella degli anni ’50 che ci racconta la storia de La Bella Addormentata nel Bosco e l’attore Francois Perrier, che di questi dischi ne ha letti e interpretati molti.
Inoltre Ades contattava e selezionava personalmente gli artisti a cui commissionare le illustrazioni, alcune di queste realizzate in stili molto particolari e che oggi raramente vengono riproposte.

Il primo disco a cui si lavora e che uscirà è Cendrillon, la nostra Cenerentola, che presente in copertina un’illustrazione molto particolare, che niente ha a che fare con la Cinderella di Disney, ma che sembra più un’illustrazione di un bel libro di favole francesi. All’interno invece troviamo delle illustrazioni con colori primari, che però sono molto interessanti.

Già sui primi dischi della collezione, ad esempio su Pinocchio del 1954 con codice ALB 3 appare lo slogan che rimarrà famoso e quasi inalterato nel tempo:

Lisez l’histoire, Regardez les images, Écoutez les voix

Leggi la storia, Guarda le immagini, Ascolta le voci“, che poi diventerà “Guarda le immagini, Ascolta il disco, Leggi il libro“.

Sempre su questi primi dischi appare anche un quadratino in cui c’è la definizione “disque incassable”, ossia “disco infrangibile” che utilizzava un tipo di vinile più duro che sopportava di più le eventuali cadute, una grande novità dell’epoca. Il disegno di un menestrello appare spesso sul retrocopertina senza altre scritte.

La Editions Ades pubblicherà in seguito anche altri dischi Disney con sole canzoni tratte dai film, sia in lingua francese sia in lingua originale, come le canzoni di Mary Poppins cantate da Julie Andrews, oltre che a molti titoli non Disney. Negli anni ’70 e ’80 molti dei personaggi degli anime giapponesi famosi in Francia quanto in Italia, come Candy Candy, Lady Oscar e Goldorak saranno inseriti nella popolarissima collana del Menestrello.

L’idea originale di Ades piacque molto anche alla casa madre Disney e nel 1956 la Disney Usa trasforma il “piccolo menestrello” nel “cantastorie” traducendolo in Storyteller, pubblicando così i primi 45 e 33 giri.

Per quanto riguarda gli LP, negli Stati Uniti e in molti altri paesi in seguito si continua ad utilizzare la formula creata da Ades, ossia attori vari, che nulla hanno a che fare con i film originali, raccontano e cantando le canzoni delle pellicole in questione. In Italia invece fummo forse l’unico caso in cui negli album venivano usati i dialoghi e musiche originali prese direttamente dalla colonna sonora Italiana, operazione che ha consentito anche di conservare buona parte dei primi doppiaggi italiani di film come Biancaneve e Cenerentola che oggi forse la Disney Italia stessa non ha più. Ma di questo ne parleremo in una prossima puntata.

A partire dal 1968/1969 i dischi di questa serie cambieranno numerazione di catalogo, per adeguarsi come in tutti i paesi a quella americana ( i codici che iniziano per ST e finiscono con la lettera del paese). I 10 pollici saranno sostituiti dai 12 pollici e la velocita’ di lettura dei 7 pollici passera’ da 33 a 45 giri. Sparira’ la rilegatura a spirale e la grafica prende l’aspetto che poi abbiamo conosciuto negli anni ’70. Basandomi sulla mia collezione privata, ho compilato dunque una lista di Piccoli Menestrelli dei titoli Disney, usciti nel formato originale rilegato a spirale, tra il 1953 e il 1969.

Discografia Titoli Disney

Mostra Disney Roma: il merchandise!

Per quanto possano essere belle le mostre e per quanto ti possano rimanere dentro, spesso, o per lo meno ai collezionisti come me, il ricordo più bello che ci portiamo a casa è uno o più pezzi di merchandise preso al bookshop. 

Anche nel caso de la #mostradisneyroma è stato cosi. Vediamo quindi cosa c’èdisponibile in negozio e cosa vale la pena portarsi via. 

La pièce de résistance è senza dubbio il libro/catalago della mostra, stampato con grande cura e qualità e con una copertina speciale, tagliata e glitterata, che è molto invitante per gli occhi. Gli americani direbbero che è eye candy, caramelle per gli occhi! 

Nel volume troviamo illustrate tutte le opere presenti in mostra e qualche altra cosa in più come bonus. Decisamente un oggetto da collezione da avere.

Decisamente da portare via a casa sono anche i tre mini poster con gli artwork creati per l’evento. C’è quello principale con la vecchia strega che offre la mela a Biancaneve, che viene da una cel creata per scopi pubblicitari e per le “buste cinematografiche” che è molto iconico. Un secondo poster col castello di Cenerentola, ed un terzo dedicato ai piccoli fan con Anna ed Olaf preso da una scena di Frozen 2.

Altro acquisto fatto sono i magneti che riproducevano alcune delle opere. Il mio bottino comprende Biancaneve, Cenerentola e La Bella Addormentata Nel Bosco

Queste immagini sono anche presenti su cartoline e quadernini di varie forme.

La libreria di Palazzo Barberini si è anche trasformata in un piccolo emporio Disney, dove sono presenti giochi di vario tipo, lego, i classici dvd, bamboline di pezza. 

Per i collezionisti di alto livello segnalo la versione taglia media del libro su Topolino della Taschen e le meravigliose e costosissime statuine di alta qualità firmate dalla manifattura Spagnola Lladro’. Eseguite in finissima porcellana lucida c’erano Biancaneve e i sette nani, Ariel, Elsa, Dumbo e vari altri personaggi fra i più amati.

Souvenir per tutti i gusti e tutte le tasche quindi.