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In questi ultimi anni, nei quali i capolavori Disney sono per tutti a portata di un click, e’ bello ricordare quel passato in cui questi film erano elusivi, si poteva solo vederli al cinema, riproposti a rotazione piu’ o meno ogni sette anni. Oggi con DVD, Bluray e Disney+, possiamo vedere in casa ogni classico Disney in ogni momento, una volta invece nelle case, per mantenere il ricordo dell’esperienze cinematografica, potevano solo entrare una serie di oggetti che ci facevano rivivere in parte le emozioni di quei film che pero’
rimanevano opere inaccesibili.

Negli articoli della serie “Disney in Casa”, ripercorrero’ la storia di tanti di quegli oggetti che facevano felici i bambini di una volta, dai dischi in vinile, con le storie raccontate e cantate, ai filmini Super 8, dalle prime VHS ai libroni Mondadori che spesso contenevano illustrazioni fatte usando i fotogrammi originali e che erano una luce per gli occhi.

Super 8 Walt Disney Cinecasa

In questi ultimi anni, nei quali i capolavori Disney sono per tutti a portata di un click, è bello ricordare quel passato in cui questi film erano elusivi, si poteva solo vederli al cinema, riproposti a rotazione più o meno ogni sette anni. Oggi con DVD, Blu-ray e Disney+, possiamo vedere in casa ogni classico Disney in ogni momento, una volta invece nelle case, per mantenere il ricordo dell’esperienze cinematografica, potevano solo entrare una serie di oggetti che ci facevano rivivere in parte le emozioni di quei film che però rimanevano opere inaccessibili.
Negli articoli della serie Disney in Casa, ripercorrerò la storia di tanti di quegli oggetti che facevano felici i bambini di una volta, dai dischi in vinile, con le storie raccontate e cantate, ai filmini Super 8, dalle prime VHS ai libroni Mondadori che spesso contenevano illustrazioni fatte usando i fotogrammi originali e che erano una luce per gli occhi.

Walt Disney Home Movies

La storia dei film Disney in pellicola da vedere in casa inizia molto tempo fa, precisamente negli anni 30, quando negli Stati Uniti, Walt stesso rilascia una licenza in esclusiva alla Hollywood Film Enterprises detta HFE, un laboratorio che praticamente inventò gli home movies, per la distribuzione e vendita dei corti di Topolino in 16 millimetri.

I film erano muti, ovviamente in bianco e nero e duravano circa 3 minuti. Quindi si trattava di estratti dei corti (che come sapete durano circa 7 minuti) che venivano chiamati con nuovi titoli rispetto a quello originale dello short proiettato nelle sale prima del main feature.

Con un bel salto temporale arriviamo al 1965, quando la Eastman Kodak Company ha rivoluzionato il modo di fare film introducendo il sistema di ripresa a colori Super 8.
Il Super 8 è diventato in poco tempo il modo migliore che la gente aveva per “catturare” gli eventi importanti della propria vita ed anche il sistema più comodo per guardare dei film come si stesse al cinema ma nella comodità del proprio salotto.

Verso la fine degli anni 60, dopo la scadenza del contratto con la HFE, la Walt Disney Company ha deciso di creare la propria divisione 8mm, chiamata Walt Disney Home Movies in modo da gestire direttamente ideazione e produzione, con l’aiuto anche della divisione montaggio dello studio che accorciava con abilità le scene da usare, nonche’ della qualità e vendita. Disney in persona insistette nell’utilizzare pellicole di prima qualità, mentre in genere per gli home movies si usava materiale di seconda scelta.

Nonostante il canale di vendita iniziale e poco pubblicizzato fu quello delle ottiche e negozi di macchine fotografiche, i prodotti ebbero un successo grande ed immediato.

Questa divisione della Disney arriva anche in Italia a metà degli anni ’70 e da noi venne chiamata Walt Disney Cinecasa.

Il cliente aveva varie opzioni al momento dell’acquisto dei film messi a disposizione. I titoli erano disponbili in versione bianco e nero (con e senza sonoro) e a colori (con e senza sonoro). La combo colore/sonoro era evidentemente la più costosa e fra tutti i “filmini”, come venivano familiarmente chiamati i Super 8, quelli della casa del topo erano decisamente i più cari in assoluto.

Le bobine erano principalmente di due lunghezze. Le piccole di circa tre minuti e le standard di circa sette minuti. In seguito sarebbero arrivate anche delle compilation che arrivavano alla durata di circa 14 minuti.

Durante la prima metà degli anni 70 i Disney Cinecasa furono distribuiti in vari paesi in lingue differenti. Accanto ai cortometraggi di Topolino, Paperino e le Silly Symphonies, che duravano giusto i sette minuti della bobbina da 200ft, furono create delle versione accorciate di sequenze famose tratte dai più popolari classici di animazione della casa.
Dei foglietti catalogo, con i nomi degli ultimi film disponibili venivano inseriti sia nella scatoline più piccole che in quelle più grandi.


Le sequenze scelte vennero commercializzate in diversi paesi, con audio customizzato. I primi spezzoni messi a disposizione furono otto e si andò a scegliere direttamente dal meglio della filmografia Disneyana, scomodando le tre principesse classiche e alcuni fra i personaggi antropomorfi piu’ amati.

I primi “filmetti” usciti sono: The Dwarfs Dilemma (Il Tuffo Di Brontolo) da Biancaneve, The Prince And The Dragon (Il Principe ed il Drago) da La Bella Addormentata Nel Bosco, Cinderella’s Fairy Godmother (La Fata Madrina Di Cenerentola) da Cenerentola, The Dapper Dalmation (Il Dalmata Intraprendente) da La Carica Dei 101, Bambi Falls In Love (Bambi si Innamora), Winnie The Pooh and the Honey Tree (Winny Puh e l’albero del miele), Dumbo makes it to the bigtop (Il Trionfo Di Dumbo), Monstro The Whale (Pinocchio e la Balena).

I film erano venduti in scatolette di cartone, piu’ duro e in due pezzi nelle versioni americane e UK e ad apertura superiore e cartone piu’ sottile e in un unico pezzo ad apertura laterale per le versioni Italiane. L’artwork di copertina di queste prime uscite era molto semplice. Di solito si usava un’illustrazione presa da un Little Golden Book o dalla copertina di un disco Storyteller messa all’interno di strisce colorate che in alto e in basso la adornavano. Questo era anche lo spazio dove inserire i titoli che potevano facilmente essere adattati per la distribuzione nei vari paesi in cui venivano vendute le pellicole.

Ricordiamo che in Italia furono prodotte anche delle versioni pirata di alcuni titoli Walt Disney Cinecasa (le versioni pirata degli interi film sono un altro discorso che forse affronteremo più in là). Queste bobine non ufficiali erano proposte, sempre nei negozi di foto/ottica, in una scatola di cartoncino bianco molto delicato che spesso non ha superato bene la prova del tempo, con in copertina sempre la stessa illustrazione di Topolino, ed il titolo battuto con macchina da scrivere.
La qualità della pellicola era molto più scadente rispetto agli originali e in poco tempo viravano su colorazioni sfalsate.

Dopo un “primo giro” di scene tratte dai film più amati, la Walt Disney Home Movies incoraggiata dal grande successo ottenuto inizio con un “secondo giro” di sequenze tratte dagli stessi lungomentraggi. Arrivano cosi altre scene da Biancaneve (Whistle While You Work), Cenerentola (Cinderella’s Dress), La Bella Addormentata (Once Upon A Dream) e così via. Questi ultimi tre titoli menzionati sono fra i best seller, i numeri uno di vendita di sempre di tutta questa collezione.

Oltre che dai film storici degli anni ’40, ’50 e ’60, venivano messe in commercio anche scene tratte dai film “correnti” degli anni ’70, come promozione per il film in quel momento nelle sale. Ricordiamo le due scene tratte da Gli Aristogatti, Robin Hood, Pomi D’ottone e Manici di scopa, Eliott il drago invisibile e Le Avventure di Bianca e Bernie.

Verso la fine degli anni ’70 le copertine diventano sono più sofisticate ed accativanti, utilizzando vere immagini tratte dai film invece che come in precedenza illustrazioni create per libri o dischi. Anche molte delle prime pellicole vengono rimodernate nel look con nuove cover.
Negli ultimi anni di produzione in Italia anche le scatole contenitrici delle bobine cambiarono, passando dal cartone alla scatolina di plastica con copertina di cartoncino inserita, come già venivano fatte per altre case di produzione e che semplicemente erano una variazione più grande delle custodie per musicassette. Ai Disney usciti in questo formato sul mercato italiano, spesso non veniva nemmeno messo il titolo nella nostra lingua sull’immagine di copertina ma solo sul fianco.

A fine anni ’70 il catalogo di Walt Disney Home Movies era enorme, con più di 600 titoli prodotti e distribuiti, tra sequenze dei film animati, cortometraggi animati, scene tratte dai film live action, documentari e compilation. Prima che la Walt Disney Home Movies chiudesse i battenti per trasformarsi nella prima metà degli anni 80 in Walt Disney Home Video, due sequenze tratte dall’allora nuovissimo lungometraggio di animazione Red e Toby (1982) riuscirono a vedere la luce in formato Super 8. I due spezzoni erano intitolati A Test Of Courage (Una prova di coraggio) e The Best Of Friends (Il Miglior Amico di Red) e rappresentano davvero la fine di un era.

Al giorno d’oggi ci sono ancora tanti collezionisti ed estimatori di queste bobine e del super 8 in generale, peccato che sia veramente raro trovare pellicole che non siano vittime del progressivo e inarrestabile deterioramento dovuto al passare del tempo unito alla cattiva conservazione. Per tenerle bene, le nostre pellicole dovrebbero stare in un ambiente freddo e secco, in modo che non rilascino gli acidi che portano allo sbiadimento dei colori originali creando dominanti cromatiche rosse, marroni o verdi.

Per quanto riguarda i titoli Walt Disney Cinecasa, a livello monetario non hanno grande valore, perché si tratta di sequenze accorciate di film che poi sono usciti integralmente in formato VHS, poi DVD e ora in Blu-ray e digitale. Ma il vero valore, anche se le pellicole sono rovinate o con colori sfalsati, rimane nel fascino che questi oggetti ancora oggi emanano. L’odore della pellicola, il rumore del proiettore, per non parlare delle belle copertine con illustrazioni, disegni ed artwork affascinanti e colorati, che ci riportano a quell’epoca quando possederli era un privilegio.

Segue la lista completa delle sole sequenze tratte da film Classici di animazione della Disney e dai principali live action misti ad animazione, usciti ufficialmente su Super8 della Walt Disney Home Movies. Ve la presentiamo seguendo il numero di catalogo dato alle sequenze in alcuni listini americani che abbiamo recuperato.

Il Piccolo Menestrello

In questi ultimi anni, nei quali i capolavori Disney sono per tutti a portata di un click, è bello ricordare quel passato in cui questi film erano elusivi, si poteva solo vederli al cinema, riproposti a rotazione più o meno ogni sette anni. Oggi con DVD, Blu-ray e Disney+, possiamo vedere in casa ogni classico Disney in ogni momento, una volta invece nelle case, per mantenere il ricordo dell’esperienze cinematografica, potevano solo entrare una serie di oggetti che ci facevano rivivere in parte le emozioni di quei film che però rimanevano opere inaccessibili.
Negli articoli della serie Disney in Casa, ripercorrerò la storia di tanti di quegli oggetti che facevano felici i bambini di una volta, dai dischi in vinile, con le storie raccontate e cantate, ai filmini Super 8, dalle prime VHS ai libroni Mondadori che spesso contenevano illustrazioni fatte usando i fotogrammi originali e che erano una luce per gli occhi.

Il Piccolo Menestrello inventa lo Storyteller

In molti ricorderanno i dischi a 45 giri che tutti abbiamo avuto in casa negli anni ’60, ’70 e ’80. Ma vi siete mai chiesti come sono nati?
Chi ha avuto questa rivoluzionaria idea che ci ha tenuto compagnia per quasi cinque decadi?
Dobbiamo l’invenzione di quelli che poi in America vennero chiamati dischi Storyteller a Lucien Ades, nato in Algeria negli anni ’20 e che dopo la seconda guerra mondiale si trasferì in Francia, a Parigi, dove aprì una libreria.
Il suo amore per i volumi dedicati a bambini e ragazzi gli diede l’idea di creare dei dischi con dei racconti accompagnati da veri e propri libri illustrati.
Ades portò questa sua idea agli uffici francesi della Disney e nel 1953 vennero pubblicati i primi dischi in franchise Disney sulla sua etichetta Dischi Ades in una serie denominata Le Petit Menestrel.

Il formato era particolare: un disco di 7 pollici, registrato a 33 giri (dopo un paio di prime uscite che giravano a 78 giri), inserito in un libro quadrato, con copertina cartonata, rilegato a spirale. Per alcuni titoli erano anche disponibili dischi in formato 10 pollici, sempre registrati a velocità 33 giri.
In seguito arriveranno anche 12 pollici e circa una decina di anni dopo le prime uscite, al formato del libro verrà dato l’aspetto che tutti abbiamo conosciuto, ossia non più rilegatura a spirale e copertina più morbida.
In questo articolo ci occuperemo principalmente solo di queste prime edizioni con il loro fascino vintage, guardando anche alcuni pezzi della mia collezione.

Lucien Ades è stato coinvolto fin dall’inizio nella creazione di questi dischi che contenevano la storia raccontata in esclusiva per il disco e alcune delle canzoni francesi dei film, a volte prese dalla colonna sonora, altre volte ricreate ex novo.
Oltre a pubblicarli sulla sua etichetta Ades Editions, nella serie Le Petit Menestrel, Lucien scriveva personalmente i testi e sceglieva le voci degli attori francesi di spicco che li avrebbero interpretati.
Fra questi ricordiamo Michelle Morgan, stella degli anni ’50 che ci racconta la storia de La Bella Addormentata nel Bosco e l’attore Francois Perrier, che di questi dischi ne ha letti e interpretati molti.
Inoltre Ades contattava e selezionava personalmente gli artisti a cui commissionare le illustrazioni, alcune di queste realizzate in stili molto particolari e che oggi raramente vengono riproposte.

Il primo disco a cui si lavora e che uscirà è Cendrillon, la nostra Cenerentola, che presente in copertina un’illustrazione molto particolare, che niente ha a che fare con la Cinderella di Disney, ma che sembra più un’illustrazione di un bel libro di favole francesi. All’interno invece troviamo delle illustrazioni con colori primari, che però sono molto interessanti.

Già sui primi dischi della collezione, ad esempio su Pinocchio del 1954 con codice ALB 3 appare lo slogan che rimarrà famoso e quasi inalterato nel tempo:

Lisez l’histoire, Regardez les images, Écoutez les voix

Leggi la storia, Guarda le immagini, Ascolta le voci“, che poi diventerà “Guarda le immagini, Ascolta il disco, Leggi il libro“.

Sempre su questi primi dischi appare anche un quadratino in cui c’è la definizione “disque incassable”, ossia “disco infrangibile” che utilizzava un tipo di vinile più duro che sopportava di più le eventuali cadute, una grande novità dell’epoca. Il disegno di un menestrello appare spesso sul retrocopertina senza altre scritte.

La Editions Ades pubblicherà in seguito anche altri dischi Disney con sole canzoni tratte dai film, sia in lingua francese sia in lingua originale, come le canzoni di Mary Poppins cantate da Julie Andrews, oltre che a molti titoli non Disney. Negli anni ’70 e ’80 molti dei personaggi degli anime giapponesi famosi in Francia quanto in Italia, come Candy Candy, Lady Oscar e Goldorak saranno inseriti nella popolarissima collana del Menestrello.

L’idea originale di Ades piacque molto anche alla casa madre Disney e nel 1956 la Disney Usa trasforma il “piccolo menestrello” nel “cantastorie” traducendolo in Storyteller, pubblicando così i primi 45 e 33 giri.

Per quanto riguarda gli LP, negli Stati Uniti e in molti altri paesi in seguito si continua ad utilizzare la formula creata da Ades, ossia attori vari, che nulla hanno a che fare con i film originali, raccontano e cantando le canzoni delle pellicole in questione. In Italia invece fummo forse l’unico caso in cui negli album venivano usati i dialoghi e musiche originali prese direttamente dalla colonna sonora Italiana, operazione che ha consentito anche di conservare buona parte dei primi doppiaggi italiani di film come Biancaneve e Cenerentola che oggi forse la Disney Italia stessa non ha più. Ma di questo ne parleremo in una prossima puntata.

A partire dal 1968/1969 i dischi di questa serie cambieranno numerazione di catalogo, per adeguarsi come in tutti i paesi a quella americana ( i codici che iniziano per ST e finiscono con la lettera del paese). I 10 pollici saranno sostituiti dai 12 pollici e la velocita’ di lettura dei 7 pollici passera’ da 33 a 45 giri. Sparira’ la rilegatura a spirale e la grafica prende l’aspetto che poi abbiamo conosciuto negli anni ’70. Basandomi sulla mia collezione privata, ho compilato dunque una lista di Piccoli Menestrelli dei titoli Disney, usciti nel formato originale rilegato a spirale, tra il 1953 e il 1969.

Discografia Titoli Disney