
La storia dei film Disney in pellicola da vedere in casa inizia molto tempo fa, precisamente negli anni trenta, quando negli Stati Uniti, Walt stesso rilasciò una licenza in esclusiva alla Hollywood Film Enterprises detta HFE, un laboratorio che praticamente inventò gli home movies, per la distribuzione e vendita dei corti di Topolino in 16 millimetri.
I film erano muti, ovviamente in bianco e nero e duravano circa tre minuti. Quindi si trattava di estratti dei corti animati (che integralmente duravano circa sette minuti) con titoli diversi rispetto a quelli originali degli short proiettati nelle sale prima del film principale.
Verso la fine degli anni 60, dopo la scadenza del contratto con la HFE, la Walt Disney Company decise di creare la propria divisione per le pellicole casalinghe, chiamandola Walt Disney Home Movies, in modo da gestire direttamente ideazione e produzione dei mini film, con l’aiuto anche della divisione montaggio dello studio che accorciava con abilità le scene da usare. Si narra che Walt Disney in persona insistette per utilizzare pellicole di prima qualità per i loro 8mm (regular), mentre in genere per gli home movies si usava materiale di seconda scelta.


La grande novità per i film fatti in casa arrivò nel 1965, quando la Eastman Kodak Company rivoluzionò il modo di fare film introducendo il sistema di ripresa a colori Super 8, che divenne in poco tempo il modo migliore che la gente avesse per “catturare” gli eventi importanti della propria vita ed anche il sistema più comodo per guardare dei film, come si stesse al cinema, ma nella comodità del proprio salotto. E anche la Disney presto cominciò la produzione in Super 8, inizialmente contemporaneamente all’8 millimetri nomale, per poi continuare da metà anni settanta solo con quella.
Il cliente aveva diverse opzioni al momento dell’acquisto dei film. I titoli erano disponbili in versione bianco e nero (con e senza sonoro) e a colori (con e senza sonoro). La combo colore/sonoro era evidentemente la più costosa.
Le bobine erano principalmente di due lunghezze. Le piccole di 15 metri che duravano circa tre minuti e le standard di 60 metri con circa sette minuti di proiezione. In seguito sarebbero arrivate anche delle compilation di 120 metri che arrivavano alla durata di circa 14 minuti.

Accanto ai cortometraggi di Topolino, Paperino e le Silly Symphonies, che duravano già di loro giusto sette minuti, furono create delle versione accorciate di sequenze famose tratte dai più popolari classici di animazione della casa. I primi spezzoni messi a disposizione furono otto e si andò a scegliere direttamente dal meglio della filmografia Disneyana, scomodando le tre principesse classiche e alcuni fra i personaggi “antropomorfi” piu’ amati.
I primi “filmetti” usciti sono i titoli seguenti, di cui riportiamo titolo in Inglese e Italiano, oltre che a mostrarvi le copertine delle versioni originali: The Dwarfs Dilemma, The Prince And The Dragon, Cinderella’s Fairy Godmother, The Dapper Dalmation, Bambi Falls In Love, Winnie The Pooh and the Honey Tree, Dumbo makes it to the bigtop , Monstro The Whale.












In America e nel Regno Unito i film erano venduti in scatolette di cartone duro apribili in due pezzi. L’artwork di copertina di queste prime uscite era molto semplice. Di solito si usava un’illustrazione presa da un Little Golden Book o dalla copertina di un disco Storyteller messa all’interno di strisce colorate che in alto e in basso la adornavano. Questo era anche lo spazio dove inserire i titoli che potevano facilmente essere adattati per la distribuzione nei vari paesi in cui venivano vendute le pellicole.



Sulla grafica in bianco e nero del retrocopertina, era sempre presente uno stringatissimo riassunto di circa otto righe di ciò che avveniva nello spezzone, scritto all’interno di un quadrato bianco al centro dell’immagine. Intorno c’erano personaggi tratti da documentari, live action degli anni sessanta come L’isola Del Tesoro e Robin Hood, oltre che a Pinocchio, Bambi e Mickey Mouse. A fine anni settanta, questa grafica cambia totalmente e troviamo nove riquadri su retrocopertina. Quello centrale contiene la sempre stringata sinossi del contenuto mentre ai lati ci sono otto immagini di Topolino in varie pose, su sfondi gialli, rosa, verde e blu.


Dopo un “primo giro” di scene tratte dai film più amati, la Walt Disney Home Movies incoraggiata dal grande successo ottenuto inizio con un “secondo giro” di sequenze tratte dagli stessi lungomentraggi. Arrivano cosi altre scene da Biancaneve (Whistle While You Work), Cenerentola (Cinderella’s Dress), La Bella Addormentata (Once Upon A Dream) e così via. Questi ultimi tre titoli menzionati sono fra i best seller, i numeri uno di vendita di sempre di tutta questa collezione.










Oltre che dai film storici degli anni ’40, ’50 e ’60, venivano messe in commercio anche scene tratte dai film “correnti” degli anni ’70, come promozione per il film in quel momento nelle sale. Ricordiamo le due scene tratte da Gli Aristogatti, Robin Hood, Pomi D’ottone e Manici di scopa, Eliott il drago invisibile e Le Avventure di Bianca e Bernie.



Verso la fine degli anni ’70 le copertine diventano sono più sofisticate ed accativanti, utilizzando vere immagini tratte dai film invece che come in precedenza illustrazioni create per libri o dischi. Anche molte delle prime pellicole vengono rimodernate nel look con nuove cover.
A fine anni ’70 il catalogo di Walt Disney Home Movies era enorme, con più di 600 titoli tra sequenze dei film animati, cortometraggi animati, scene tratte dai film live action, documentari e compilation. Prima che la Disney cessasse la produzione del Super 8 verso la metà degli anni 80 per passare all’home video, vennero distribuite anche due sequenze tratte dall’allora nuovissimo lungometraggio di animazione Red e Toby (1982). I due spezzoni erano intitolati A Test Of Courage (Una prova di coraggio) e The Best Of Friends (Il Miglior Amico di Red) e rappresentano davvero la fine di un era.


Al giorno d’oggi ci sono ancora tanti collezionisti ed estimatori di queste bobine e del super 8 in generale, peccato che sia veramente raro trovare pellicole che non siano state vittime del progressivo e inarrestabile deterioramento dovuto principalmente al tipo di stock su cui venivano stampati questi film, non pensati per durare nel tempo. Solo a partire dal 1982, anno in cui la Kodak introdussde sul mercato lo stock Eastman “LPP” (Low Fade Positive Print) composto da un poliestere resistente allo sbiadimento dei colori, qualcosa cambiò nel modo di produrre questi home movies. Purtroppo il nuovo tipo di film non venne usato su tutta la produzione quindi sono molto poche e rare le pellicole arrivate ai nostri giorni con i colori originari.
Ma di questo parleremo nella seconda parte di questo articolo, dedicato principalmente alla storia di filimini Disney in Italia.












Segue la lista completa delle sole sequenze tratte da film Classici di animazione della Disney e dai principali live action misti ad animazione, usciti ufficialmente su Super8 della Walt Disney Home Movies. Ve la presentiamo seguendo il numero di catalogo dato alle sequenze in alcuni listini americani che abbiamo recuperato.


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