
Ieri come oggi Goldrake, l’amato robot nato dalla mente di Go Nagai, entrava ed entra nelle nostre case gridando i nomi delle sue armi spaziali per difendere l’umanità dai malvagi sicari di Vega. Ne approfittiamo per fare un viaggio tra nostalgia e collezionismo e ricordare le pellicole Super 8, che permettevano, ad in verità poche famiglie visti i costi, di rivedere il grande eroe nelle loro abitazioni.
In un’epoca in cui molti televisori erano ancora in bianco e nero e la RAI non faceva repliche dei suoi programmi (che andavano in onda una sola volta), e in cui non esistevano i video registratori ne tantomeno lo streaming, il robottone più popolare d’Italia dopo il debutto sul secondo canale entrò nella case dei suoi ammiratori anche in Super 8, il formato introdotto dalla Eastman Kodak nel 1965, che ha rivoluzionato il modo in cui la gente “catturava” gli eventi importanti della propria vita e guardava film in tutta comodità.
Come si usava all’epoca vennero messe in vendita delle riduzioni in pellicola di Atlas Ufo Robot con il benestare ufficiale della SACIS, la società dedita da sempre alla commercializzazione dei prodotti RAI, da proiettare tutte le volte che si voleva, a colori e con sonoro, stampate e distribuite della Avo Film di Milano, la società che all’epoca era leader in Italia nel settore home movies insieme a Walt Disney Cinecasa.

I Super 8 di Goldrake erano essenzialmente delle puntate intere, accorciate di qualche minuto da piccolissimi tagli, divise ognuna in tre parti su bobine di 60 metri, della durata di poco più di 6 minuti e vendute separatamente a circa 15/18 mila lire. Anche senza comprare costosi kit di montaggio, la pellicola poteva essere tagliata con una semplice forbice e riattaccata con dello scotch, in modo da montare insieme su una “pizza” più grande tutte e tre le parti e godere di una visione integrale e continua dell’episodio senza interruzioni dovute ai cambi di rullo.
Quattordici fu il numero totale degli episodi messi in vendita a partire dal 1978, praticamente in contemporanea con la prima trasmissione televisiva, e tutti selezionati da quella che viene definita “la prima serie”, costituita da 24 puntate andate in onda tra l’aprile e il maggio di quell’anno. Stranamente non viene commercializzata la prima puntata (Alcor e Actarus), ma si parte dalla seconda intitolata La Terra é in Pericolo.

Inizialmente i primi titoli immessi sul mercato come test furono sei (Eliminate Goldrake, Pioggia Di Asteroidi, La Terra é in pericolo, Fiamme Dallo Spazio, Agguato Lunare e Catturate Gli Spaziali) come si evince dalla pagina del cataloghetto Avo del 1978 che promuoveva la vendita dei film anche in contrassegno postale. Le tre parti che costituivano una storia intera venivano proposte a 24 mila lire per la versione muta e 33.000 mila per quella sonora. Decisamente meno del prezzo al dettaglio.

La lista completa dei Super 8 del primo blocco, che mantenevano il titolo televisivo Italiano e che abbiamo compilato per questo articolo comprendeva:

Segnaliamo che in tutte le “prime parti” degli episodi era presente l’iconica sigla iniziale, firmata da Luigi Albertelli e Vince Tempera, nella sua versione televisiva con intro del logo Avo Film (a volte a se stante e in altri casi andava a coprire i primi fotogrammi dell’opening), ma che a fine “terza parte” appariva solo un semplice “cartello” rosso o blu con la scritta FINE. L’unica puntata in cui è stata lasciata la mitica canzone finale Shooting Star fu in Pioggia Di Asteroidi.









Questi prodotti erano contenuti in delle semplici scatoline di cartone che usavano come copertina tre diversi design, con le classiche illustrazioni molto viste all’epoca anche nei libri per ragazzi e nelle riviste. Nella prima c’era Goldrake, sia in piedi che nello Spacer, su un fondo cangiante rosso, azzurro e viola.


Sulla seconda cover, con sfondo rosso, giallo e verde, avevamo Goldrake in movimento e davanti a lui il TFO, oltre ad Actarus e Alcor al suo fianco, ritratti sia in abiti civili che in quelli da pilota. L’ultimo stile, il più raro da recuperare, mostrava la stessa immagine apparsa sulla copertina di Tv Sorrisi e Canzoni del Dicembre 1978, con Duke Fleed durante i vari passaggi della sua trasformazione e la frase “Dal Giappone le nuove avventure spaziali di Actarus e del suo ufo.”

Su tutte le scatole era indicato chiaramente che si trattava di una produzione Toei Animation gestita in concessione da RAI/SACIS, che la pellicola utilizzata era a marchio KODAK e che si trattava dell’autentico Atlas Ufo Robot televisivo, presentato in esclusiva dalla AVO FILM. Quest’ultima precisazione si era resa necessaria, visto il proliferare di altri filmini che nei titoli nominavano Goldrake o Ufo Robot messi in commercio da altre aziende che tentavano di mangiare anche loro una fetta della torta robotica, ma che nella realtà erano spezzoni tratti dal quel confusionario minestrone cinematografico che fu “Mazinga contro Goldrake“.


Aggiungiamo che le bobine Avo venivano inserite a caso in questi box, quindi la stessa pellicola poteva finire nei negozi in una qualsiasi delle tre copertine descritte, mentre il titolo veniva impresso manualmente con uno stampino inchiostrato di blu sull’apertura bianca sottostante la scatolina. Il canale di vendita principale dei Super 8, compresi quelli popolarissimi della Walt Disney Cinecasa, era quello dei negozi di ottica di tutta Italia, ma il successo enorme di Goldrake spinse la Avo a distribuire i propri prodotti, in copie altissime, anche nei negozi di giocattoli e nei grandi supermercati di allora.


Per creare una collana più economica, puntando ad un target di risparmiatori che comunque volessero rendere felici i propri figli, Avo Film divise, accorciandoli ulteriormente, alcuni di questi stessi episodi tratti dalla “prima serie”, e li commercializzó in mini rulli da 15 metri, a colori ma tutti senza pista sonora, della durata di circa tre minuti. Questi mini Super 8 erano dodici ed inseriti in scatoline che mostravano in miniatura due degli stessi artwork delle “versioni 60 metri”. Ad ognuno venne attribuito un nuovo titolo inventato, riferito alle vicende mostrate nello spezzone, ma che non corrispondeva ai nomi storici degli epidosi e che nel dettaglio erano:
La Sconfitta di Hydargos, Distruggere La Terra, Distruggete Goldrake, Gli Abitanti Di Vega, Rigel E Il Disco Volante, Goldrake Avanti, Goldrake Difensore Della Terra, Lotta Tra Giganti, Le False Meteore, Alcor Contro I Mini Dischi, Arrivano Gli Ufo e Un Super Robot.

L’immenso successo di vendita di queste pellicole per visione casalinga portò SACIS e Avo Film a creare una seconda wave, come diremmo oggi, di riduzioni tratte dalla parte centrale della serie. Escono quindi altre undici puntate che erano:

Venne creata una sola nuova copertina per i box di questa seconda collana, anche se spesso questi nuovi episodi si trovavano in vendita anche nelle scatole precedenti. La nuova grafica mostrava Goldrake su uno sfondo arancione, con al suo lato una serie di fotogrammi tratti da varie puntate che creavano una sorta di lettera elle rovesciata. Il titolo Atlas Ufo Robot scomparve per lasciare il posto a Super Goldrake con sottotitolo Terza Serie Rai Tv Sacis. Sparito anche il logo della Kodak, segno che vennero utilizzate pellicole di uno stock non precisato e di minor qualità che in pochi anni si sono deteriorate. Questi episodi furono stampati in un numero decisamente inferiore di copie rispetto alla prima ondata e anche all’epoca molto più difficili da trovare.

La Avo Film aveva pensato anche ai grandi collezionisti e appassionati, creando almeno quattro edizioni deluxe di cui siamo certi. Detti Serie Oro, questi box-busta con apertura a velcro conteneva ognuno un episodio senza tagli, compresa la sigla finale Goldrake, su due rulli da 120 metri. Le puntate in questione erano: Uno Squalo Dello Spazio (Episodio 46), Il Mostro Ribelle (Episodio 49 con l’arrivo di Maria), Il Pianeta Contaminato (Episodio 51) e Il Mostro Invincibile (Episodio 53, quello di King Gori uscito anche diviso in tre parti).
Vennero messi in commercio anche dei box misti con doppio “protagonista” contenenti un episodio non integrale di Atlas Ufo Robot su una pizza da 120 metri e uno, sempre tagliato, di Capitan Harlock, l’altro eroe RAI affidato alla AVO, che nei crediti sul packaging oltre che correttamente attribuito allo studio Toei Animation veniva erroneamente anche lui legato alla Dynamic Production di Go Nagai, pur essendo una creazione di Leiji Matsumoto.
Divertente ricordare che nonostante il prezzo decisamente alto all’epoca di questi Super 8, questa in particolare poteva considerarsi una sorta di operazione di “riciclo”, in quanto le due parti di episodio erano semplicemente le stesse della versione da 60 metri in vendita singolarmente, unite in laboratorio così com’erano, lasciando “code nere” e cartelli sia all’inizio che alla fine. Ci risulta l’esistenza di almeno due box diversi: Pioggia Di Asteroidi (Goldrake)/Sotto La Bandiera Della Libertà(Harlock) e L’insidia Sotto Il Lago(Goldrake)/Assalto All’Ignoto(Harlock).



Purtroppo il passare del tempo non è stato generoso con questo supporto, nella maggioranza dei casi i colori si sono rovinati e sono virati su forti tonalità rosse o arancioni. Ma l’amico Gian Luca Mario Loncrini, grande esperto collezionista di Super 8, che mi ha assistito durante la preparazione di questo articolo, ha fatto un’importante scoperta. Il danno che questi “filmetti” hanno subito è più o meno grave a seconda dalla marca di pellicola su cui furono stampati.


Nel caso di Goldrake, nonostante la pubblicizzata collaborazione con Kodak, alcune prime stampe del 78, ma anche ristampe successive dei primi anni 80 (vendute nei box plastificati ad apertura simile alle audiocassette) furono impresse su stock marchiato AGFA, che incredibilmente ancora oggi mantengono gli stessi colori di allora. Gian Luca ha recuperato sei episodi AGFA con colori perfetti e sono: Eliminate Goldrake, Pioggia Di Asteroidi, La Terra E’ In Pericolo, Fiamme Dallo Spazio, L’agguato Lunare e Catturate Gli Spaziali.


Oggi sulle varie piattaforme della vendita di seconda mano e nei mercatini dell’usato si vedono spesso alcune di queste bobine proposte a cifre abbastanza folli, considerando che il 80% di queste pellicole hanno tutte ormai la colorazione rovinata. Abbiamo visto in giro singoli pezzi di Atlas Ufo Robot, in queste pessime condizioni visive, venduti dai 15 ai 40 euro, quando il prezzo onesto, che permetta agli appassionati di portarsele a casa in quanto semplice ricordo d’infanzia dovrebbe aggirarsi intorno ai sei euro.

Chiudiamo questo articolo con un’ultima curiosità. In molti di questi Super 8 sono presenti pezzetti di dialoghi di doppiaggio Italiano, che per qualche inspiegabile motivo sono poi andati persi e non più presenti nelle edizioni uscite sui “nuovi” formati. Nei dvd e bluray della Yamato Video, sono stati reintegrati usando le battute prese dal secondo doppiaggio realizzato nel 2006.

In attesa del nostro prossimo articolo sugli Anime Vintage vi invitiamo sul gruppo Facebook: Goldrake & Super Robot!
